Sulla bellezza

Di quella volta in cui la fotografa si è fatta fotografare (per una buona causa).

che cos'è la bellezza?
Sara Lando

In vita mia, mi sono sentita bella quattro volte.

La prima volta ero stesa sul lettino dell’omino dei piercing – un figo pazzesco – avevo diciotto anni ed ero troppo agitata per capirci qualcosa. Ad un tratto questo mi guarda e mi fa “Ma lo sai a chi assomigli? A Katie Holmes!” “Chi?” “All’attrice, quella che fa Dawson’s Creek”.

Certo. Ma ero talmente euforica del fatto che avevo appena disobbedito ai miei genitori facendomi un buco all’orecchio di nascosto che ero tornata a casa quella sera sentendomi Joey Potter di Dawson’s Creek. Almeno fino a quando i miei non mi hanno scoperta e messa in castigo per il resto dei miei giorni. Bei tempi.

La seconda volta che mi sono sentita davvero bella è stato quando ho comprato il mio primo abito elegante. Stile Marilyn Monroe, ma nero. Appena provato, in negozio, mi sono guardata allo specchio e sentita molto bella, quasi bella come le donne femminili che tanto ammiravo, ma non così bella come quando, indossato il giorno del matrimonio della mia amica, me lo sono vista sfilare dal mio fidanzato dell’epoca, per finire sul pavimento. Due volte.

Mi è capitato di sentirmi davvero bella anche pochi giorni fa. Una fotografa di nostra conoscenza mi ha fotografato per un progetto di nostra conoscenza, ed è stata un’esperienza davvero interessante. Le premesse più o meno sono state:

Sentiti figa!
No, non lo sono.
Sentiti figa!
No, non lo sono.
Cazzo, devi sentirti figa!
(tette culo)
Eh?
No niente. Cercavo di cambiare argomento. E se mi ubriacassi?
(sì, parlo da sola)
No. Devi sentirti figa. Quando ti capiterà di nuovo di avere davanti una che fa foto a quei livelli? E se morissi domani? Quali foto metterebbero sulla tomba?? La fototessera del 2001 dove sei venuta passabile?
Ma veramente io…
Niente ma. E vai a lavarti i capelli che la piega fa schifo. La mamma non ti ha insegnato a pettinarti?

I due giorni precedenti li ho passati così. Tentando digiuni, spazzolandomi ripetutamente i capelli, accarezzando l’idea di truccarmi per la prima volta in vita mia. Volevo sentirmi bella, e siccome bella non mi ci sono sentita mai, se non per caso, avrei tentato qualsiasi strategia.

che cos'è la bellezza?

Photo Credit: Sara Lando

A esperienza conclusa una cosa ve la posso dire: mettersi davanti all’obiettivo non è una buona strategia per sentirsi belle. L’obiettivo ingigantisce le paure e le insicurezze. Non sai bene dove mettere le mani. Non sai dove mettere i piedi. Non sai dove guardare. Non ricordi più come si fa a sorridere senza che sembri un’inizio di ictus.

Ma. Succede, quando hai davanti una vera fotografa, che piano piano ti dimentichi del motivo per cui sei lì – e cioè far ingelosire tutti i tuoi ex con delle foto che ti facciano sembrare super top – e cominci a farti prendere dall’esperienza.

Sara è stata bravissima in questo. Mi ha fatto parlare di tutto, mi ha insegnato il significato della parola Schadenfreude e mi ha iniziato al mondo dei Fidget cube. Passare un’ora insieme a Sara Lando significa sopratutto portarsi a casa un quadernino di spunti da approfondire nei mesi successivi. E tra una risata e l’altra, mentre tu sei distratta, click.

che cos'è la bellezza?

Photo Credit: Sara Lando

Quando Sara mi ha consegnato le foto che mi aveva fatto ce n’erano tante, di belle. Ma questa, appena l’ho vista, mi ha fatto sentire bella in un modo diverso. Fino a quel momento lì mi era capitato di sentirmi bella come qualcun altro, ma mai per chi io ero. Quando mi sono guardata in fotografia, ci ho visto me, una bella persona non per un insieme armonico di linee e colori, ma bella perché questa sono io, capelli in disordine e dentoni storti compresi.

Credo che il regalo più bello che ho ricevuto da questa esperienza sia proprio questo. Per la prima volta ho capito che non è bello ciò che è bello, e non è nemmeno bello ciò che piace. E’ bello ciò che viene guardato con amore. E credo che il segreto della bellezza, in fondo, stia tutto qui.

 

 

 

Sì, lo so che non vi ho raccontato della terza volta in cui mi sono sentita bella bella.
Ma questa, credetemi, è un’altra storia.