Gravidanze Vip

Beyoncé è di nuovo incinta. Lo sapevate?

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Partiamo dall’inizio. Era il 1991, Demi Moore stava sulla cresta dell’onda, Ashton Kutcher si contava ancora i brufoli sulla schiena e la bella attrice aveva appena finito di girare Ghost. Vanity Fair decise di dedicarle un articolo, e chiamarono nientepopòdimenoche Annie Leibovitz per il servizio fotografico. A questo punto della storia si verificò un piccolo inghippo.

All’epoca Demi era incinta del secondo figlio, e quelli di Vanity si erano proprio fissati col voler escludere il pancione dalle inquadrature. Non esattamente una passeggiata di salute, se si calcola che era già il settimo mese di gravidanza e che la fotografa era nientepopòdimenoche Annie Leibovitz, che non è esattamente famosa per la sua accomodanza.

Ecco quindi cosa fece la fotografa.

Questa foto, che finì anche in copertina del numero di agosto, divenne l‘icona dell’emancipazione di tutta quella parte di popolazione femminile che, incinta, non voleva più sentirsi ghettizzata o a disagio con il proprio corpo. Questa foto divenne il simbolo di uno dei tanti cambiamenti sociali verificatisi negli anni novanta: prima di Demi sulle copertine ci finivi solo se tagliavi fuori la pancia, dopo di Demi chiunque aveva il diritto di posare nuda con la panza de fora. Possibilmente biotta.

Infatti in tantissime seguirono il suo esempio. Monica Bellucci, Eva Herzigova, Claudia Schiffer, Cindy Crawford e molte altre si alternarono sulle riviste per condividere con i fan un momento così incredibile e personale”.

Talmente personale da schiaffarlo in copertina.

Comunque da allora le cose parevano essersi assestate. Le vips si facevano fotografare col pancione battendo cassa in un periodo dove – si sa – non si riesce a guadagnare come si vorrebbe e le neomamme non vips si facevano immortalare da fotografi dal talento più o meno discutibile per rassomigliare alle vips sulle copertine.

Andava tutto benissimo, fino a che, Beyoncé non è rimasta doppiamente incinta e ha deciso – come al solito – che lei avrebbe fatto di più. Lei, della sua pancia, ci avrebbe fatto arte.

Chiama così Awol Erizku, fotografo quasi sconosciuto ai più ma che da oggi quintuplicherà fatturato e fama, soprattutto ora che può mettere su LinkedIn le foto della doppia gravidanza Beyoncé. Mi sembra di sentirli, i due, che discutono sul concept per gli scatti.

  • Ciao Bè, come butta?
  • Bene, sono incinta.
  • Che ficata! Chi è il padre?
  • Sono gemelli!
  • Povera Blue, l’eredità decurtata dei ⅔, tutta d’un colpo.
  • Ti chiamavo perché devo annunciare al mondo che sono incinta, e volevo farlo nelle vesti di una Venere del Botticelli un po’ pop e fuori dagli schemi. Fammi diventare una Venere del Botticelli, ti prego ti prego ti preeeeeego!
  • Ok. ci penso io.
  • Si però voglio rompere l’internet. Roba che quell’ammaccabanane della Gomez e il suo primato Instagram da quattro soldi devono soccombere.
  • Ok. Ci penso io.
  • Si però ho un paio di idee. Cosa ne pensi dei faraoni?

A questo punto i due, tre, quattro individui si ritrovano sul set per lo shooting insieme a teste di faraoni, fiori finti, una Fiat sulla via della demolizione che esplode di fiori finti, corone, corone di fiori finti, collant color carne con sopra stampati fiori finti, la primogenita in versione piccolo putto, fondali con stampe di cieli e nuvole, veli, veli sott’acqua, veli su triclini con altri fiori finti. E in tutto questo c’è anche Beyoncé che è di nuovo incinta, ma la pancia manco la noti perché c’è talmente tanto chiasso intorno che il fatto che sia incinta diventa un evento marginale.

Io, gente, sono preoccupata.

Se la povera Demi con la squisita raffinatezza della sua foto ha dato vita a oltre vent’anni di fotografia premaman di discutibile significato, non oso pensare cosa succederà ora. Ci sarà l’invasione di Madonne del Carmelo circondate da aureole di fiori finti e poggiate su tagliaerba vintage davanti a sfondi stile presepe. Non ci credete? Hanno già cominciato. Meno di 48 ore dopo qualcuno l’aveva già emulata.

Io ci ho provato.

Davvero. Volevo stare zitta, fare finta di niente, non contribuire alle scene di isteria di massa che sono conseguite al moltiplicarsi dei geni di Beyoncé. Ma poi, accendendo l’internet, mi è cascato l’occhio su un lavoro di un collega molto meno noto, ma che con raffinatezza e buon gusto è riuscito a racchiudere in uno scatto la delicatezza e la magia di un momento che è davvero “qualcosa di incredibile e personale”. E ho capito che qualcosa da dire l’avevo anche io.

Photo credit: Paolo Bernadotti 

 

Mamme, seguite il consiglio di una che la fotografia per un po’ l’ha fatta. Se sentite l’urgenza di farvi fotografare col pancione, trovate uno come Paolo, uno che riesca a restituirvi l’emozione di un momento così importante. Fatevi fotografare da lui e poi chiudete gli scatti dentro ad un bellissimo album analogico chiuso a sua volta in fondo in fondo ad un cassetto. Riguardate gli scatti insieme alla vostra famiglia, una volta ogni tanto, stupitevi di come eravate e di come vi sentivate diverse.

Che il figlio che avete in pancia ha bisogno di tante cose, ma non di essere spettacolizzato ancora prima di venire alla luce.