Tutte le donne di Jack Vettriano

Bath Rituals II, Jack Vettriano
Bath Rituals II, Jack Vettriano

Quando l’ho conosciuto, Jack Vettriano mi è subito piaciuto. Un pittore scozzese di origini italiane che scopre di amare l’arte a 21 anni, quando un fidanzata gli regala un set di acquerelli. Per un certo periodo si dedica alla pittura come autodidatta nel tempo libero. Il successo arriva intorno agli anni ‘90, quando viene invitato ad esporre i suoi quadri a Londra, New York, Edimburgo, Hong Kong. Il suo quadro più famoso, The Singing Butler, viene venduto all’asta di Sotheby’s nel 2004 per quasi 750.000 sterline. Non male per uno che nella vita voleva fare l’ingegnere minerario.

Ovviamente non lo conosco personalmente, io parlo delle sue opere. Le scene di Vettriano ricordano vagamente i quadri di Edward Hopper (stessa è la solitudine e la disillusione dei suoi soggetti) e le inquadrature dei vecchi film americani. Due modelli ai quali Vettriano non nega di essersi ispirato.

Nei suoi quadri raffigura spesso donne, sole o poco prima dell’atto d’amore, mentre si truccano, meditano in vasca da bagno, riflettono o fantasticano guardando fuori da una finestra. Pensano, sistemandosi una calza. Sembra che Jack abbia avuto a disposizione un intero condominio e si sia intrufolato via via in ciascuno degli appartamenti per spiare che cosa facessero, nella loro intimità, queste donne. Ciascuno dei suoi quadri potrebbe essere l’inizio di un racconto. Mi stupisce che nessuno ci abbia ancora pensato: un’antologia di racconti sulle donne di Vettriano.

Chi è quella donna bionda ed elegante in nero seduta sopra la bandiera americana? A che cosa pensa, con quello sguardo così assorto? Sarà forse una candidata alla presidenza che non si capacita di aver perso? (Non fatevi ingannare dalla coincidenze, il quadro è del 2008). E chi è invece quella donna mora, in una vasca da bagno, che tiene un calice di vino bianco nella mano e si rimira le unghie del piede laccate di rosso? Starà controllando la tenuta dello smalto o starà riflettendo su qualcosa, un amante che l’ha abbandonata, una proposta indecente a cui forse sta per dire sì?

Jack Vettriano

Olympia, Jack Vettriano

E c’è poi un uomo, visto di spalle, che abbraccia dei manichini con abiti di donne. Chi sarà? Un sarto, uno stilista, un negoziante? Un dongiovanni che pregusta le prossime conquiste? Il quadro si intitola A Kind of Loving, (“Una specie d’amore”), e ditemi voi se non è perfetto per il titolo di un racconto.

Jack Vettriano

A Kind of Loving, Jack Vettriano

Il mio preferito è quello di due donne castane, una con un abito blu a stelle bianche, l’altra con un abito rosso a pois al tavolo di un caffè. L’una solleva il capo altera, l’altra fuma, sorseggia vino rosso da un bicchiere con il viso nascosto da una ciocca di capelli (le donne di Vettriano bevono e fumano parecchio). Siamo sicuramente in America, perchè l’accostamento dei loro abiti ricorda incredibilmente la bandiera americana. Se guardate bene, fuori dalla finestra del bar, si intravede un uomo in completo chiaro, appoggiato ad una ringhiera. Le guarda insistentemente. Le due donne lo sanno? Si stanno mettendo in mostra per l’uomo là fuori?

Vettriano

Cafè Days, Jack Vettriano

Sono racconti senza un finale, le donne di Jack Vettriano. Quando si inizia a guardare le sue opere è difficile smettere. Ve le lascio scoprire una ad una qui, chissà quali storie sapranno ispirare a voi.