I colori del Carnevale di Venezia

Non vi tedierò di pensieri e concetti filosofici su quanto il Carnevale sia storicamente importante e socialmente utile. Il Carnevale è il Carnevale, e almeno una volta l'anno è lecito non avere freni.

carnevale di venezia 2017

La mia incursione a Venezia in occasione del weekend di chiusura del Carnevale è stato un viaggio di molte immagini e poche parole.

maschere tradizionali veneziane - carnevale di venezia 2017

Non vi tedierò di pensieri e concetti filosofici su quanto il Carnevale sia storicamente importante e socialmente utile. Il Carnevale è il Carnevale, e almeno una volta l’anno è lecito non avere freni.

Forse anche per questo non ho mai familiarizzato con il Carnevale. Non sono famosa per la mia capacità di buttarmi nelle situazioni senza freni, senza prima averci adeguatamente ricamato sopra la conta dei pro e dei contro.

Nonostante questo, il Carnevale di Venezia mi ha sempre stuzzicato la curiosità. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma appena sbarcata su terra veneziana, ho sentito qualcosa di magico accadere, e non aveva niente a che fare con le strane creature in technicolor che si riversavano a fumi in laguna. C’era qualcosa nell’aria, forse la prima vera giornata di primavera dell’anno, forse una rinnovata voglia di immergermi nella storia di una città che più di altre affascina per la sua bellezza imperfetta, sempre dignitosa.

ramo castelforte - Venezia - acrnevale di Venzia 2017Laguna di Venezia

Venezia è una città misteriosa e contraddittoria. Fa bella mostra di sé, in quanto città più romantica del mondo, ma in realtà ti accoglie con un fascino decadente che si intreccia con la dura salsedine dell’aria, il color salvia della sua acqua e l’odore forte delle sue interiora.

Ma è proprio in questo suo essere noncurante e scalcinata che sta tutto il fascino di Venezia: riesce a farsi ammirare per la potenza della sua storia, che è scolpita in ogni mattone, in ogni fianco scrostato di barca, in ogni ombra lunga proiettata sui vicoli.

Venezia - carnevale - maschere veneziane tradizionali

La storia di Venezia si intreccia con quella delle persone, abitanti e turisti, che durante il periodo del Carnevale accorrono particolarmente numerose e particolarmente chiassose.

Perdendomi nei vicoli, lontana da quel roboante circo di fantasia da cui si traveste Piazza San Marco durante il Carnevale, ho avuto la possibilità di ammirare alcuni viandanti, con passo stanco, che non avevano meta, un po’ come me, se non continuare a girovagare, un po’ come me.

Ho adorato vedere questi strani individui mascherati, passeggiare per i vicoli, alla ricerca di nulla altro che di altri individui che gli regalassero un sorriso ammirato. E’ stato bello vedere donne vestite con abiti ricchissimi, sui quali hanno riversato tanta cura e dedizione, fermarsi e mettersi in posa, per farsi ammirare come quella cosa preziosa che in realtà sono.

Fotografie di Federica Fumagalli

Ho adorato vedere queste maschere mettere in scena quello strano gioco che è la vita, in un teatro a cielo aperto che parlava di storia, di duro lavoro, di contraddizioni e amori rubati.

Venezia nei giorni del Carnevale è un inno di bellezza, piacere, balli, gioco e improvvisazione. In una parola: magia.

 


Questo articolo fa parte della rubrica Due Vite, nella quale raccontiamo lo stesso argomento da due punti di vista differenti.
Leggi l’articolo di Carlotta Mentone e la festa dei limoni.

Lungo il porto i pescatori arrotolano le corde, pronti a prendere il largo in barca in una mattina di fine inverno, salutando toutes le femmes che passano lungo il molo, così allegri e mediterranei, che verrebbe voglia di domandar loro qual è il segreto di tanta spensieratezza.