"Bodice ripper", ovvero quando il no diventa sì se il molestatore è figo

Nel mondo della letteratura e della fiction succede sempre più spesso che le molestie vengano scambiate per amore. E nella realtà?

le molestie sessuali nel mondo della letteratura e del cinema
Approfondimento video in fondo al testo

La cronaca delle ultime settimane ha aumentato le occasioni di discussione sulle molestie sessuali, nelle quali anche io sono stata coinvolta (nelle discussioni, non nelle molestie). Il caso Weinstein, Asia Argento, i sostenitori de “una donna è sempre innocente”, i sostenitori de “troppo comodo dopo vent’anni”, i sostenitori del #metoo… tutte le opinioni che ho sentito in giro nelle ultime settimane mi hanno fatto capire che si tende a semplificare una molestia sessuale in buoni e cattivi, in vittime e carnefici, quando una violenza sessuale può anche essere figlia di situazioni ambigue. Li ho detti spesso anche io, quei sì che sotto sotto sono no, e quei no che sono davvero poco convincenti.

Non sono qui per giustificare Weinstein. Non ero presente e non sono informata per farlo, non ero presente e non sono informata nemmeno per accusarlo. Ma vorrei cogliere l’occasione per fare una riflessione un po’ più ampia, sulla percezione che abbiamo della sessualità, per capire come mai i confini tra molestia e sessualità sembrano sempre più confusi.

Lo stupro e l'incesto - le molestie sessuali nelle serie TV

Jamie e Cersei, due amati protagonisti di Game of Thrones. E amanti.

A venire in mio soccorso, ieri sera, un articolo davvero molto interessate sulla sessualità nelle serie TV, sugli stupri nelle serie TV, e sul cambiamento della percezione delle molestie sessuali nelle serie TV. Perché per fortuna, se nel 1700 era normale compiacere un uomo sempre e comunque, vivaddio le cose sono cambiate, e il pubblico non ha più voglia di assistere a violenza gratuita, anche se la serie è ambientata nel 1700 (o in uno spazio-tempo dispotico come può essere quello del vostro amato Game of Thrones).

Ma se molto si sta facendo per sensibilizzare sulla questione molestie, ci sono – a parer mio – ancora degli strascichi allarmanti che ci fanno capire quanto ancora siamo distanti dal creare una vera educazione sessuale. Sto parlando del mondo degli Young Adult.

Per chi non fosse addentro al mondo dei giovani, uno Young Adult è un libro scritto per il mondo dell’adolescenza che ha per protagonisti degli adolescenti. Ne esistono di diverse tematiche, anche se ad andar per la maggiore ultimamente ci sono i romanzi rosa e le fan-fiction (storie inventate con protagonisti i loro teen-idol prefe).

After di Anna Todd - le molestie sessuali nel mondo Young Adult

L’amore ai tempi di Anna Todd e Harry Styles, ex One Direction.

Uno dei casi letterari YA degli ultimi anni, After, di Anna Todd, parla di un ragazzo disfunzionale, molesto, alcolizzato, che fa la corte alla giovane e innocente protagonista femminile, che la umilia, che la maltratta davanti a tutti. Ma il ragazzo è figo, quindi alla fine le molestie non sono poi così tanto molestie, e la protagonista se ne innamora, perché lui ci sa fare, è popolare, forse è giusto così, poi sicuramente lui cambierà, e viene risucchiata dall’assurdità di una dinamica relazionale malata, e la subisce.

E’ fiction, direte voi. I contenuti sono trash, direte voi.
Sì, ma a scrivere questa storia è stata una ragazzina di poco più di vent’anni.

Ho frequentato il mondo degli YA per un po’, e la fotografia che ne è venuta fuori mi ha seriamente preoccupato, sopratutto perché il volume di libri e storie che trattano la molestia come relazioni a cui aspirare è più vicino alla valanga, che a qualche sporadico caso. Sono libri scritti da ragazzine e ragazzini, per i loro coetanei. Sono un filo diretto con il loro mondo, i loro valori e le loro fantasie, parlano di ciò che sperano, di ciò che vedono nelle loro vite. E’ una fotografia allarmante di ragazzini spaesati, che confondono la molestia con l’amore, che subiscono la fascinazione delle maniere forti, e che sognano di essere sconvolte. E voglio dire, nel mondo degli adulti non è che trovino poi sti grandi “role-model” da seguire, vedi il caso Weinstein di cui sopra.

Un approfondimento sul Bodice Ripper, sugli Young Adult e un doveroso parallelismo con la realtà.

E allora, piuttosto che perdere tempo giudicando altre donne che non hanno avuto la forza di dire dei no che volevano dire veramente no, prendiamo del tempo per parlare ai nostri ragazzi. Facciamogli capire che la molestia non è fica, mai, neanche se è il molestatore a esserlo. Perché il rischio è che poi, le adolescenti di oggi, obnubilate dal fascino dei loro eroi di carta, confondano i veri molestatori della realtà, e finiscano per subire una violenza, pensando che sia amore.