Andresti mai a letto con una ragazza obesa?

Questa domanda ci è comparsa sui social. Abbiamo voluto farci sopra una riflessione onesta, perché secondo noi è grave che nel 2017 ancora si voglia denigrare la sessualità altrui attraverso il body shaming.

Sessualità e obesità: alcuni pensieri

Ieri su un gruppo Facebook che mi piace molto frequentare, è comparsa questa domanda di un anonimo contribuente. “Voi andreste mai a letto con una donna obesa?” Essendo che la questione mi ha toccato molto da vicino, e forse un po’ mi tocca ancora, ovviamente ho seguito l’evolversi con grande interesse.

E schifo. Tanto schifo. La quantità di schifo che è seguita nei commenti mi ha fatto capire quanto ci sarebbe da parlare di sessualità, in maniera seria, in maniera onesta, per poter sradicare dalla testa di ognuno di noi certi abomini.

Sessualità e obesità: alcuni pensieri

E allora parliamone. Mi metto in gioco in prima persona in quanto ragazza obesa che ha ricavato dai suoi chili di troppo molta frustrazione. Il primo dettaglio, davvero non trascurabile visto l’argomento tanto delicato quanto scomodo, è la terminologia utilizzata. “Obesa” è un modo dignitoso di parlare della questione. Non è stato chiesto “andreste a letto con una grassona” o “con una chiattona” o “con una trippona“, epiteti che invece sono proliferati nelle migliaia di commenti seguiti al post.

Sessualità e obesità: alcuni pensieri

E di questo, anonimo contribuente che hai sollevato la questione, io ti ringrazio.
In secondo luogo l’obesità, così come la calvizie o un tumore, è una malattia. Me la sarei presa così tanto se qualcuno avesse chiesto “andreste mai a letto con un uomo calvo?”

 


Io stessa me lo sono chiesta molte volte – ogni volta che ho incontrato una persona per la quale ho provato attrazione – se quella persona sarebbe venuta a letto con una ragazza obesa.

Probabilmente no, non me la sarei presa così a cuore. La questione mi tocca da vicino, è vero, ma era davvero solo quello che mi stava facendo incazzare? Era la pochezza della domanda, la strumentalizzazione del corpo femminile o la banalità dei riferimenti culturali proposti, a farmi incazzare, oppure era la ferita che c’era sotto, a sanguinare?

Perché il problema non è un anonimo contribuente, che nella noia di una domenica pomeriggio si mette a questionare sul potere di seduzione di una ragazza obesa; il problema è quando una ragazza obesa si chiede se esiste qualcuno che andrebbe mai a letto con una ragazza obesa.

Sessualità e obesità: alcuni pensieri

Il motivo per cui mi ha fatto male leggere quelle parole è che io stessa me lo sono chiesta molte volte, ogni volta che ho incontrato una persona per la quale ho provato attrazione, se quella persona sarebbe venuta a letto con una ragazza obesa. E la risposta molte volte, troppe volte, è stata no.

Ci è voluto molto tempo, tanta pazienza e tutto l’amore di una persona speciale per farmi scoprire la verità: l’attrazione non è una questione di cliché. Non è una questione di forme e non è una questione di taglie; l’amore e la sessualità sono una questione di chimica.

Ecco perché un post volutamente provocatorio, volutamente ignorante, ha avuto il potere di farmi incazzare. Questo tipo di curiosità, che non per la prima volta vedo girare per il web, sottolinea solo quanto poco sappiamo e conosciamo di come funzioni la sessualità, l’attrazione, l’amore. L’educazione ai sentimenti non è un optional, e non è nemmeno qualcosa che si acquisisce per diritto di nascita, ma è qualcosa che si costruisce. E cosa succede se gli esempi che ci circondano non riescono a restituire la potenza e l’importanza di creare un’intimità che riesca ad andare oltre le apparenze?

Sessualità e obesità: alcuni pensieri

Quindi ecco come la penso: se in una società si limitano le proprie attività riproduttive sulla semplice base dell’aspetto esteriore di una donna, spiace dirlo, ma molti di noi stanno avendo una vita sessuale di merda. E quel che è peggio, non ce ne rendiamo neanche conto.