50 sfumature di nero: il ritorno di Mr Grey

Ci siamo, a febbraio esce il film di 50 sfumature di nero. Non prendo impegni, voglio andare a vederlo. Soprattutto, non vedo l'ora di recensirlo.

Mr Grey

Ragazze, ci siamo. A febbraio esce il film di 50 sfumature di nero. Ho visto il trailer, la prima cosa da sapere è che esce per San Valentino. Quindi, se siete single in cerca di brividi lungo la schiena, vi dico subito che Mr Grey è tornato, con ancora più testosterone di prima.

La seconda cosa da sapere, come indicano le scritte sullo schermo, è che dovete dimenticare il passato, è ora di entrare in un mondo più oscuro.

…il che potrebbe essere l’inizio dell’ennesima puntata della saga di Harry Potter.

“Ti intriga?” domanda Mr Grey ad Anastasia, che come già sappiamo è una povera fessa, che si è già pentita di aver perso la testa per il bello e dannato. Ma poi – lo capiamo già dallo sguardo furbetto – ci ricascherà di nuovo.

Avviene tutto molto rapidamente. Lui le fa indossare una maschera d’argento (lui ne porta una nera. OVVIO, lui è il cattivo) e i nostri eroi si recano a una specie di festa in costume. Ballano sulle note di Crazy in Love di Beyoncè trasformato in un doloroso lento (da un certo Miguel, informeranno poi i titoli di coda. Scusa Miguel, ma preferivo l’originale). Lei apre la porta di casa. E’ arrivato un mazzo di fiori. “Ti voglio di nuovo” intima il buon Grey (scena a caso di lui che guarda fuori da una finestra di un appartamento).

“Non vedo come possa funzionare” risponde lei, che ci illude di aver conservato almeno un neurone funzionante. Questo fino a che non se lo ritrova davanti in una sorta di galleria d’arte e…BAM! Siamo di nuovo punto a capo. Ci è cascata di nuovo.

Cambio scena. Interno notte. Lei con un lungo abito di seta domanda, giocando a fare l’intrigante: “Vuoi restare lì a fissarmi?” con una vocina da gattina abbandonata che è probabilmente la cosa più tremenda di tutto il film (il che dovrebbe essere un segnale. Chiaro.) Baci infuocati sotto la doccia, muscoli, camicia bagnata, capelli madidi, mani, gemiti. Di nuovo quel lento sulle note di Beyoncè. “Che cosa vuoi Anastasia?”. Pathos. Fuochi d’artificio. Lui che fa sollevamenti casuali a petto nudo, per la gioia del pubblico a casa. “Questa volta niente regole, niente punizioni e…(pausa studiata sempre per quel famoso pathos) nessun segreto”. (Sì, i dialoghi di questo film promettono di essere appassionanti).

E intanto vi siete persi scene di lui che la porta in barca, che la sveste, che la porta a cena, che la porta a letto. Ma proprio quando vi sentivate pronti ad abbandonare definitivamente la visione, ecco che succede qualcosa di bizzarro.

Loro due sono a letto. Lui dorme con la compostezza e la rigidità di un faraone egizio. Lei, mentre forse tenta di avvicinarsi affettuosa a lui, ecco che scorge nel buio una tizia che sembra uscita da The Ring (ma che, davvero?).

Lei si solleva spaventata, ma la tizia è sparita. Forse ci siamo sbagliati.

Riprende il ritmo serrato: Anastasia in ufficio, fa per uscire dalla porta, un uomo che forse è sempre Mr Grey la blocca e le fa cenno con un dito di stare zitta. Poi lei, ancora alla festa in maschera che immaginiamo essere il cardine di tutta la gran messa in scena, si allontana da lui scuotendo la testa. Ed ecco che spunta una Kim Basinger che ha visto tempi (e film) migliori. Inchioda Mr Grey con uno sguardo di ghiaccio e che cosa fa?

Si mette una maschera, naturalmente.

Ora siamo in un parcheggio sotterraneo e sfilano grosse macchine. Ecco lui, Mr Grey, sguardo da duro e cravatta slacciata. Ecco lei, Anastasia, con il suo sguardo da eterna ebete. Poi Anastasia che scopre una foto in un quaderno. Un elicottero. Di nuovo la festa in maschera. Anastasia corre in strada. Insomma, un gran casino.

“Pensi di essere la prima donna che cerca di salvarlo?” (Zitti tutti. E’ Kim Basinger che parla).

E intanto si vede Anastasia, sconsolata in quella che potrebbe essere casa sua, e alle sue spalle, di nuovo lei. La tizia di The Ring.

BOH.

Insomma. Il 9 febbraio non intendo prendere impegni. Vado a vedere 50 sfumature di nero.

Non vedo l’ora di recensirlo.

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